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Il "macroporto" di Granadilla, vicino a El Médano: un progetto che distruggerà l’isola

Pochissimi abitanti di Tenerife, ed ancora meno turisti, sanno cosa è progettata in questa zona dell’isola: un enorme porto che a breve termine inquinerà tutta l’area circondante, e che a lungo termine distruggerà le spiaggie di El Médano, La Tejita, La Jaquita-Windsurf, ed ancora altre aree costiere dentro un radio di 5 km intorno il porto progettato (secondo degli studi ben documentati fatti da prestigiosi enti scientifici ed academici). Ma non solo le spiaggie saranno distrutte, anche l’influsso delle merci e della gente causerà stragi nella zona: più di 2000 camioni ogni giorno entreranno ed usciranno nel porto, trasportando beni ed anche merci pericolose tra questo porto ed il nord dell’isola.

Inoltre, l’industria di pesca locale verrà anche distrutta: il porto dovrebbe essere costruito in una zona teoricamente protetta dall’Unione Europea per il suo ecosistema unico, e dove alleva una gran parte dei pesci che si pescano nel sud dell’isola.

Il trasbordo di grandi quantità di gasolio causerà senza dubbio spargimenti ed inquinamento, colpendo la vita marina, ed anche altra flora e fauna uniche in questa zona. Tutto questo, per trarre beneficio ad alcuni pochi, con il beneplacito dei politici locali.

Il costo di questo porto è stato stimato in 300 milioni di euro, solo per la sua prima fase, più di 3 volte i soldi spesi nel pomposo nuovo auditorio di Santa Cruz, soldi che potrebbero investirsi nella costruzione e mantenimento per parecchi anni di ospedali dignitosi nelle zone sud e nord dell’isola, ad esempio.

Ma verranno le navi a Granadilla? Nessuno lo sa con sicurezza, dipende dalle "trattative", secondo le autorità. Una scommessa di 300 milioni di euro gamble con dei pochi vincitori soli: quelli che ricevono fondi dell’Europa per costruire il porto, lasciando che gli isolani (i turisti senz'altro non verranno più dovuto alla sporcizia) affrontino le drastiche conseguenze.

Lo studio d’impatto ambientale ordinato dalle autorità fu nella sua maggior parte copiato da un altro studio incompleto. Questo studio non focalizzò i fatti da un punto di vista imparziale, ed è stato carente di fiducia e credibilità giacché non ha mai considerato le misure del porto proposto.

I politici locali proclamano che vogliono una moratoria nella costruzione e che credono nella protezione dell’ambiente, ma la verità è che appoggiano il porto. Non informano ai cittadini, sopratutto perché non c’è nessuna giustificazione che non sia quella di arricchire alcuni pochi. Tante delle “giustificazioni” citate sono totalmente assurde: dicono che il porto di Santa Cruz è obsoleto, ma la vera ragione è che le autorità sono più interessate nei soldi che il megaporto gli porterà e non stanno invistendo in miglioramenti; in ogni caso, il porto di Santa Cruz è più che suficiente per i bisogni dell’isola. Dicono che il porto di Santa Cruz non è abbastanza grande: basta con guardare qualunque giorno dell’anno, a qualunque ora del giorno, per vedere che questo porto è infrautilizzato: è raro che i moli siano completamente occupati. Dicono anche che il porto di Santa Cruz non è abbastanza profondo, quando la verità è che è più profondo che quello di Las Palmas e più profondo anche che il megaporto progettato. Dicono finalmente che Santa Cruz bisogna aprirsi al mare, ma costruire delle marine per i yacht privati e ristoranti a Santa Cruz non può in nessun caso giustificare la distruzione del motore economico dell’isola: il turismo nel sud.

Se vuoi che l’isola di Tenerife conservi le sue poche spiaggie naturali nelle migliori condizioni, per favore fai sentire la tua protesta alla Commissione Europea: vai a questa pagina dove potrai riempire ed inviare il modulo on-line, oppure scaricare il modulo in formato WORD, fare i cambiamenti che credi opportuni, ed inviarlo alla Commissione dell’Unione Europea a Bruxelles.

Il 24 giugno 2003, l’Unione Europea ha accettato la protesta presentata da Greenpeace per essere studiata nella Direzione Generale dell’Ambiente della Commissione Europea. A destra puoi vedere la estesa quantità d’informazione che è stata raccolta contro la costruzione di questo porto. Questi sono alcuni dei documenti soli: se vuoi sapere di più, per favore rivolgeti ad ATAN a: atan@teide.net. Ti risponderemo in italiano! .

10/5/2003


Granadilla


Montaña Pelada

Fotografie

- Modello infografico del porto
- Spiaggia del Vidrio
- Foto aerea
- Montaña pelada
- Spiaggia di El Tambor
- "Médanos" (piccole dune)
- Petrolio nelle spiaggie di El Médano
- Spiaggia di El Río
- Spiaggia di El Médano
- Edilizia ad El Médano
- Montaña Roja e le spiagge
- Spiaggia di La Tejita
- "sebadales" (alghe endemiche) di Tenerife

contatto

- atan@teide.net. Ti risponderemo in italiano!